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Sigarilli in Marocco: quale pacchetto scegliere e come fumarlo
Dalla casa CIGARA, pubblicato il , aggiornato il

Il sigarillo è il figlio poco amato del mondo del sigaro: troppo piccolo per i puristi, troppo caro per chi viene dalla sigaretta. Eppure in Marocco è il formato più intelligente del listino ufficiale, e l’unico con cui un appassionato può fumare una grande marca senza lasciarci una giornata di stipendio. Questa guida presenta le famiglie di sigarilli omologati, i criteri per scegliere un pacchetto e il modo di fumarli.
Per il listino ufficiale, consultate i prezzi dei sigari in Marocco. Le tariffe della gamma Cohiba, compresi i Mini, Club, Short e Wide Short, sono raccolte nei prezzi dei Cohiba in Marocco.
Che cos’è esattamente un sigarillo
La distinzione non è solo una questione di misura. Un sigarillo misura da 6 a 10 cm con un diametro ridotto, si fuma in dieci-venti minuti ed esce quasi sempre da una macchina: sottofascia spesso ricostituita, fascia a volte omogeneizzata, filtro su certe linee. Un sigaro è più lungo, più spesso, arrotolato a mano nelle grandi marche, e chiede da trenta minuti a due ore; il nostro glossario descrive questa anatomia.
La legge marocchina sancisce formalmente la differenza: il listino doganale dedica ai sigarilli una sezione separata da quella dei sigari, e la franchigia del viaggiatore li conta a parte, cento contro venticinque. In altre parole, non è un piccolo sigaro, è una categoria.
Le quattro famiglie di sigarilli
La fascia d’ingresso popolare: Dux, Ducados, Farias, Primeros, Fleur de Savane, Black Lemon. È il sigarillo di tutti i giorni, semplice e senza pretese, spesso aromatizzato.
I classici europei: Café Crème, Panter, Neos, Mehari’s, Vega Fina. Case olandesi e belghe che hanno fatto il formato, con o senza filtro, in miscele dolci e regolari. È il miglior rapporto tenuta-prezzo del listino.
Le grandi marche cubane: Quintero, Romeo y Julieta, Partagas, Montecristo, Cohiba, in Mini, Club, Short e Wide Short. È la ragion d’essere di questo articolo: quelle gamme portano la stessa fascetta e un tabacco della stessa origine di quello dei sigari, per una frazione del prezzo.
Le gamme Davidoff e Zino: Mini Cigarillos Silver, Club Cigarillos, Escurio, Demi Tasse. Il vertice del formato, e le uniche referenze del listino che rivaleggiano con un vero sigaro di fascia d’ingresso; i loro prezzi sono nella nostra guida dei prezzi dei Davidoff in Marocco.
Perché il formato ha senso in Marocco
Tre ragioni tipicamente marocchine, al di là del prezzo.
La franchigia doganale è quattro volte più generosa. Ammette 100 sigarilli senza dichiarazione, contro 25 sigari. Per l’appassionato che viaggia è il canale più ampio del listino, e il modo di portare le case assenti dal circuito ufficiale; la nostra guida ai circuiti d’acquisto descrive questo meccanismo.
Il clima secco perdona di più. Il sigarillo è piccolo, spesso venduto in scatola metallica o in pacchetto sigillato, e si fuma nei giorni che seguono l’acquisto. Non chiede quindi l’humidor né l’umidità tenuta di una scatola di avana che si conserva per mesi. Sotto il clima marocchino questa tolleranza conta: evita la delusione principale del principiante, un sigaro seccato prima di essere fumato.
Il formato si accorda al ritmo del paese. Venti minuti sono esattamente la durata di un tè in terrazza o di un caffè dopo pranzo, quando un robusto ne chiede tre volte tanto. Il sigarillo si infila in una giornata ordinaria là dove il sigaro chiede che gli si dedichi una serata.
Fumarlo correttamente
Il sigarillo soffre di una confusione tenace con la sigaretta, ed è questo che lo fa giudicare male. Bastano quattro regole:
- Non inalare. Il fumo resta in bocca, lo si gusta, lo si rilascia. Non è una precauzione da purista, è l’unico modo di sentire qualcosa del tabacco.
- Tirare piano e distanziare le boccate. Un formato sottile si scalda in fretta; forzato, vira all’amaro in pochi minuti. Una boccata al minuto basta e avanza.
- Non tagliare, salvo indicazione contraria. La maggior parte dei sigarilli ha la testa aperta e si fuma così com’è; inutile tirare fuori la ghigliottina.
- Accenderlo con pulizia. Una fiamma di accendino torcia o un fiammifero lungo, mai un accendino a benzina che lascerebbe un falso gusto; la nostra guida all’accensione vale anche per il piccolo formato. E a fine percorso lo si posa e lo si lascia spegnere invece di schiacciarlo.
Ciò che il sigarillo non sostituisce
Siamo onesti: un Cohiba Mini non è un Cohiba Robustos in miniatura. Il tabacco di ripieno non è quello dei sigari arrotolati a mano, la combustione è più rapida, l’evoluzione aromatica quasi nulla là dove un grande sigaro cambia tre volte registro fra il primo e l’ultimo terzo. Il sigarillo non è una versione economica del sigaro: è un altro uso, più breve e più semplice, che ha le sue qualità.
È anche, per chi comincia, un primo gradino: una sessione di una quindicina di minuti permette di imparare il gesto prima di passare al grande formato. La nostra guida per principianti prende il testimone quando arriva la voglia del grande formato.
Comprarli in Marocco
Stessa regola che per i sigari: prezzo amministrato, acquisto al banco. I sigarilli figurano nel listino ufficiale al pari dei sigari e delle sigarette, il che significa che la tariffa non si tratta e che un pacchetto nettamente svenduto deve destare la stessa diffidenza di un avana a prezzo stracciato. Le boutique ufficiali e i punti vendita autorizzati restano il circuito sicuro; la nostra guida per comprare un sigaro in Marocco presenta i circuiti e gli indirizzi.
Resta il consiglio migliore, valido dappertutto: comincia da un pacchetto di Café Crème o di Montecristo Mini prima di decidere. Prendetevi il tempo di confrontare il formato e il profilo aromatico per trovare ciò che vi si addice.
Domande frequenti
- Che differenza c’è fra un sigarillo e un sigaro?
- La misura e la fabbricazione. Un sigarillo misura da 6 a 10 cm con un diametro ridotto, si fuma in dieci-venti minuti ed esce quasi sempre da una macchina, spesso con una sottofascia ricostituita e a volte un filtro. Un sigaro è più lungo, più spesso, arrotolato a mano per le grandi marche, e chiede da trenta minuti a due ore. La legge marocchina del resto li distingue formalmente: il listino doganale dedica loro due sezioni separate, e la franchigia del viaggiatore conta 100 sigarilli contro 25 sigari.
- Come scegliere un pacchetto di sigarilli in Marocco?
- Cominciate dal formato e dal profilo desiderato: con o senza filtro, aromatizzato o no, Mini, Club o Short. Le referenze omologate si dividono tra fascia d’ingresso, classici europei, mini cubani e gamme Davidoff o Zino. Verificate la confezione e scegliete in base al tempo che avete.
- Bisogna inalare il fumo di un sigarillo?
- No: il sigarillo si degusta come un sigaro, il fumo tenuto in bocca e poi rilasciato, mai inalato. È l’errore più comune in chi viene dalla sigaretta, e rovina la degustazione tanto quanto scuote il fumatore. Altri due riflessi: tira piano, perché un sigarillo sottile si scalda in fretta e diventa amaro se lo forzi, e non schiacciarlo a fine percorso, posalo e lascialo spegnere.
- Quanti sigarilli si possono portare in Marocco?
- Cento, senza dichiarazione né formalità, contro appena 25 sigari: la franchigia marocchina del viaggiatore ammette 200 sigarette, o 100 sigarilli, o 25 sigari, o 250 g di assortimento di questi prodotti. È il canale più generoso del listino, e il modo giusto per portare le marche assenti dal circuito ufficiale marocchino. Oltre quella soglia bisogna dichiarare e pagare i diritti.
